Allattare al seno: un dono per la vita

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L’allattamento è un tema al quale ci tengo tanto. Purtroppo nonostante la quantità di studi e prove che dimostrino che l’allattamento al seno sia il miglior modo per nutrire un bambino c’è ancora molta disinformazione e false credenze in merito.

Iniziamo per chiarire che la Natura non sbaglia. Essa ci ha dato un corpo capace di compiere i suoi propositi. Il seno di una donna è fatto per servire di nutrimento al cucciolo della propria razza. L’industrializzazione e la vita frenetica che viviamo contribuiscono a ”farci dimenticare” ciò che siamo, una specie appartenente al regno animale con la capacità unica di ragionare. Purtroppo oggi non c’è un ragionamento sano, perché non c’è una mente sana, bensì un essere umano squilibrato. Il corpo umano è perfetto, diventa imperfetto agli occhi dell’individuo che lo porta ma che non lo conosce e che non lo bada né asseconda, non lo sente né lo gestisce con consapevolezza.

Ognuno di noi ha ciò che chiamo il triangolo del benessere:

Questo triangolo è composto dalle 3 parti essenziali dell’essere umano:

  1. il corpo fisico = tempio per la mente e l’anima
  2. l’anima = dimora della vera essenza del essere
  3. la mente = strumento per il ragionamento logico e creativo divisa in emisferi totalmente diversi fra loro ma collegati.

Il triangolo è invertito a forma di imbuto giacché tutto ciò che accade nella mente o nel anima ha un impatto sul corpo. Prossimamente approfondirò il discorso sul triangolo e il suo potere. Per ora torniamo all’allattamento e agli effetti che la mente umana attuale ha su di esso. Detto questo iniziamo a parlare un po’ sul allattamento.

L’allattamento è il modo più naturale, sano, efficiente ed economico per nutrire i figli. In natura, i mammiferi (gruppo al quale appartiene anche l’uomo) allattano i cuccioli per provvederli i nutrimenti di cui hanno bisogno nel primo periodo della loro vita. Ogni essere vivente ha i suoi tempi, ad esempio i cuccioli dei leoni vengono allattati esclusivamente per circa 6-7 mesi, dopodiché son pronti per cominciare lo svezzamento e così ogni animale ha un suo tempo unico e diverso.

Sia i leoni che gli esseri umani possono servirsi di una balia, mentre gli altri mammiferi non fanno uso della balia.

Ma cos’è la balia?
Fino agli inizi del 900′ la balia era un’ottima risorsa per le classi agiate o nei casi di necessità di affido dei neonati ad un’altra puerpera, affinché provvedesse all’allattamento insieme al proprio figlio. Questa pratica era dovuta, oltre ai casi di necessità quali il decesso della madre per cause inerenti al parto, alla scelta di sollevare la madre delle incombenze e gravami dell’allattamento, per esigenze sociali o di salute. La pratica è stata superata grazie all’emancipazione delle classi subordinate e alla creazione del latte artificiale.

Oggi però c’è molta disinformazione sul allattamento e questo porta pediatri e altre persone a consigliare alle mamme il latte artificiale facendole credere che non sono capaci di allattare. Ci sono molte dicerie sull’allattamento, ma come ho detto all’inizio il corpo è fatto in maniera perfetta per compiere i suoi propositi e così anche la natura dei neonati è perfetta.

La capacità di suzione dei neonati è innata. Nella specie umana la capacità di suzione, presente come riflesso immediatamente dopo il parto, permette l’attaccamento. {Questo lo potete comprovare se subito dopo il parto mettete il bambino sulla pancia della mamma, esso cercherà di arrivare al seno e sarà pronto per attaccarsi} I meccanismi di suzione adeguati (corretto attaccamento e allattamento a richiesta) contribuiscono alla preparazione del seno alla montata lattea. Più viene stimolato il seno più veloce arriva la montata, ma dobbiamo anche capire che ci sono bambini che dopo il parto hanno più bisogno di riposo che di cibo. La cosa importante è rispettare il bisogno del bambino, se dopo il parto il bambino passa quasi tutta la giornata a dormire e poche volte richiede il seno, bisogna rispettarlo. Il parto è una esperienza molto stancante sia per la madre che per il neonato, appena esso si sarà ripreso cercherà di attaccarsi e se ancora la montata non è arrivata farà in modo di farla arrivare più velocemente. L’allattamento a richiesta permette al latte di evolversi e di nutrire il bambino assecondando il suo fabbisogno giornaliero, d’accordo alla suzione il seno si regolarizza, col passo dei mesi il latte cambia perché il neonato abbia una crescita normale ed equilibrata.

Perché allora il latte artificiale è così utilizzato e spesso troppo consigliato?

Se una volta la classe alla quale apparteneva la donna o possibile malattie potevano richiedere l’uso della balia, oggi lo stress e la paura della madre, il rientro al lavoro, la vita caotica, movimentata e frenetica insieme alle dicerie di persone ignoranti nel tema sono i motivi per farne uso del latte artificiale. Per aiutare le mamme ci sono organizzazioni che si occupano di consulenza e che tolgono qualsiasi dubbio in merito all’allattamento, ci sono anche gruppi di appoggio online che possono essere più veloci e sbrigativi, ma la cosa importante è avere il coraggio di chiedere quando si ha bisogno.

Se bene il latte artificiale può essere utile in certi casi, è anche vero che non è il miglior latte per crescere un cucciolo d’uomo, alcuni bambini mostrano sin da subito intolleranze, allergie perfino a lungo termine. Il latte artificiale è costituito da latte vaccino il quale viene profondamente modificato per renderlo idoneo al neonato.
Il latte materno si evolve assecondando la crescita del bambino e le sue esigenze ed è altamente digeribile oltre ad essere unico per ogni bambino. Invito le mamme di oggi e le future a riflettere e documentarsi sul tema del allattamento prima di considerare quello artificiale.
L’allattamento non dev’essere una tragedia né una sofferenza per la madre, bensì, un momento di unione e condivisione col proprio neonato.

Come può essere un momento così intimo e speciale se viviamo nel caos?

Il detto che: ”un bambino cambia la vita” ha tanti significati tra i quali l’imparare a godersi ogni tappa della crescita di esso, trascurando cose che eravamo abituati a fare. In questo la neo-mamma o mamma dev’essere umile e saper chiedere aiuto quando ne ha bisogno poiché è inutile cercare di fare la ”wonder woman”.

Il latte materno dev’essere l’alimento esclusivo del neonato almeno fino ai 6 mesi. Naturalmente nei primi mesi, è anche in altre circostanze è normalissimo che il bambino si attacchi spesso al seno, tanto da, in alcuni casi, arrivare ad attaccarsi ogni mezz’ora. Molte donne impaurite dal mito di non avere latte pensano che questa richiesta frequente sia perché non si ha appunto abbastanza latte oppure che esso non sia abbastanza sostanzioso ma i motivi sono ben altri: scatti di crescita, cambio di clima, disturbi, bisogno di contatto, ecc. Queste richieste del bambino dovrebbero essere assecondate ed è questo che significa allattamento a richiesta.

Allattamento a richiesta = ogni qualvolta il bambino lo chieda (anche ogni 10 minuti)

Come ho detto all’inizio è la suzione e la stimolazione del seno che produce il latte per cui più volte si attacca il bambino più latte si forma. Il corpo è talmente intelligente che sa calibrarsi per cui ogni volta che il bambino si attacca produce la quantità perfetta da consumare senza sprecare. All’inizio si possono bagnare magliette e lenzuola con il latte, tutto perché non è ancora calibrata la quantità del latte, bisogna quindi avere pazienza e attendere che essa si adegui in base al bambino.

Non bisogna fare cose come la doppia pesata o altro per capire se il bambino mangia abbastanza, i segni di benessere del neonato sono visibili, e possiamo capirli in base alla quantità di pannolini che bagna e sporca ma soprattutto alla vitalità che mostra.

Fino quando bisogna allattare?

L’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) raccomanda l’allattamento al seno in maniera esclusiva fino al compimento del 6° mese di vita e aggiunge che:

“Il latte deve continuare ad essere parte integrante della dieta durante l’alimentazione complementare e si raccomanda di continuare con l’allattamento al seno fino a due anni ed oltre.” – European Commission 2006 (revisione 2010). Alimentazione dei lattanti e dei bambini fino a tre anni: Raccomandazioni standard per l’Unione Europea. http://www.aicpam.org/docs/EUpolicy06it.pdf

L’allattamento lo si può continuare finché mamma e bambino desiderano, è un loro momento, e anche quando il bambino viene svezzato, il latte continua ad essere fonte di nutrimento, anticorpi e perché no? coccole.

Per di più l’allattamento al seno ha molti benefici sia per mamma che per bambino.

Benefici dell’allattamento al seno:

  • Rafforza e consolida il legame mamma-neonato.
  • Fornisce un’alimentazione unica e completa al neonato.
  • Protegge il neonato da infezioni, passando degli anticorpi.
  • È ricco di sostanze che aiutano nella digestione, rinforzano il sistema immunitario e maturano organi e il sistema nervoso.
  • È sempre pronto per l’uso, igienico e alla giusta temperatura.
  • La protezione che offre è di lunga durata e previene le infezioni gastrointestinali e delle prime vie respiratorie, la SIDS, l’obesità, il diabete e malattie cardiovascolari, ecc.
  • Un po’ di latte può aiutare a curare infezioni agli occhi e problemi cutanei (anche arrossamenti di pannolino)
  • I meccanismi dell’allattamento fanno che il bambino massaggi e eserciti i muscoli della mandibola facendo che le osa facciali si sviluppino più completamente.
  • Porta benefici alla salute generale della mamma.
  • Dopo il parto favorisce all’utero di ritrovare più rapidamente la sua dimensione iniziale, la forma e tonicità che aveva prima della gravidanza.
  • Evita possibili emorragie post parto.
  • In alcuni casi può aiutare la donna a perdere peso.
  • Se si allatta a richiesta la probabilità di rimanere incinta prima dei 6 mesi è bassa.
  • Può prevenire malattie come la sindrome metabolica e cancri al seno, al utero e cancro cervicale.

In più allattare è gratis e non ha bisogno di cose particolari.

Cosa non fare durante l’allattamento:

1. Si sconsiglia l’uso di ciucci e biberon perché possono interferire con la suzione del bambino.

Parliamoci chiaro il ciuccio è un oggetto utilizzato per compiacere l’innata voglia di ciucciare del bambino ma quel suo innato desiderio fa parte del bisogno che ha di contatto con la mamma. Allora perché usare il ciuccio? Sono del parere che il ciuccio è uno strumento di inganno verso il bambino giacché gli da piacere perché soddisfa il suo bisogno di ciucciare ma sa che non è quello che vuole realmente: il contatto con mamma. E anche uno strumento per zittirlo.

Se cerchiamo già sin da piccolo di ingannarlo o zittirlo come potremo avere la sua fiducia più avanti? Allora, che fare se il bambino mi sta attaccato giorno e notte? Rilassarsi e godersi questo meraviglioso momento che passerà in un battere di ciglia, perché prima o poi quel bambino crescerà e non avrà più bisogno di quel contatto. Possiamo usare marsupi o fasce nel caso dovessimo fare delle cose e incluso per le passeggiate.

2. No alle tisane o altre bevande prima dei 6 mesi.

L’intestino e il sistema digestivo hanno bisogno di adeguarsi piano piano, si sconsigliano altre bevande giacché il latte disseta e nutre e basta per il nostro neonato. Inoltre si sconsigliano poiché il suo sistema digestivo non è pronto ad assimilare certe cose.

3. Acqua?

Non prima dei 6 mesi, mia madre mi disse quando partorii che dovevo darle del acqua sennò mi si disidratava, la verità è che lei non mi ha allattata per cui non sa molte delle cose che oggi io so. Il latte materno è composto principalmente d’acqua come lo è il nostro corpo. Se si allatta a richiesta, ossia ogni qualvolta il bambino abbia bisogno, non ci sono problemi di disidratazione.

4. Smettete di guardare l’orologio.

L’allattamento a richiesta non ha bisogno di misurare il tempo tra una poppata e l’altra, un giorno il bambino può richiedere più poppate mentre al altro di meno, è il bambino a richiedere e noi a provvedere.

Chi chiamare in caso di difficoltà con l’allattamento o il suo avvio:

In caso di difficoltà con l’allattamento bisogna cercare una consulente vicina alla nostra zona. Ci sono le consulenti della Leche League e consulenti IBCLC. Per trovarle basta andare nei loro portali online.

Insomma se vogliamo dare il meglio ai nostri figli, allora perché non farlo sin dalla nascita dandole qualcosa che perfettamente adatto a loro?

2016-10-26T18:15:12+00:00 Benessere, Famiglia|4 Comments

About the Author:

Amanda
Laureata in scienze umanistiche con specializzazione in musica e lingue straniere. Antropologa e fotografo amatoriale. Pedagogista con vasta esperienza nel campo dell'insegnamento della musica e delle lingue. Interessata nella ricerca personale per evolversi come essere umano. Di mente creativa e forte iniziativa. Amante della vita, il continuo imparare che essa fornisce e la meditazione.

4 Commenti

  1. barbara pastorello gennaio 27, 2016 al 21:43 - Rispondi

    carissima, son una madre che allatta suo figlio da 4 anni ed nn ha intenzione di smettere. Purtroppo però mio figlio elia ha problemi di orecchie, con otiti ricorrenti ed il nostro otorinolaringoiatra mi ha consigliato di smettere di allattare perché la suzione stimola le trombe di Eustachio del bambino e nn lo fa migliorare Sono combattuta e nn ho trovato nessun articolo che mi chiarisca o smentisca la questione.aiutami a trovare documentazione a riguardo perché io nnsono d’accordo.grazie mille

    • Amanda
      Amanda gennaio 28, 2016 al 11:11 - Rispondi

      Cara Barbara, inanzitutto complimenti per questo bellissimo traguardo. Il mio consiglio è parlarne con una consulente di allattamento, se non sei d’accordo con quello che opina il dottore potresti farlo vedere da un altro medico per avere un confronto. La suzione al seno è positiva per le orecchie, i problemi sono legati all’uso di ciuccio e biberon che richiedono una suzoone differente. Credo anche che queste otite non si debbano all’allattamento bensì ad una questione emotiva. L’orecchio è l’apparato che usiamo per ASCOLTARE, quando ascoltiamo troppe cose che non dobbiamo, possiamo provocare la congestione di queste. Saluti!

  2. Amanda
    Amanda gennaio 23, 2016 al 15:02 - Rispondi

    Grazie mille Claudia! Oggi è sempre più difficile perché come essere umani ci complichiamo la vita. Bisogna continuare a portare le informazioni giuste e a dare sostegno a quelle mamme, facendole sempre avvicinare ed entrare in contatto con lo Naturale. Sono contenta che ti sia piaciuto l’articolo e ti invito a seguirci magari anche tramite fb! Continua portando la informazione giusta e facendo il tuo lavoro con sincerità, espontaneità e gioia. Buon weekend!

  3. claudia borriello gennaio 23, 2016 al 9:57 - Rispondi

    Non potevi esprimere meglio la verità, è ciò in cui io credo fermamente. Sono ostetrica da circa 30 anni e la passione che nutro x l’allattamento si auto alimenta quotidianamente. Cerco xcon gli strumenti che hi a disposizione di condividere tutto questo con le donne gravide e le puerpere, diventa sempre più difficile connettere con le false credenze e le affermazioni di incompetenti. Claudia

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