Nuova sezione: Giochi Educativi

/, Giochi Educativi, Pedagogia/Nuova sezione: Giochi Educativi

Come insegnante e pedagogista ho sempre studiato diversi metodi educativi, ma nessuno è stato così illuminante come quello di usare al meglio la mia creatività e seguire i tempi dei bambini. Il fatto di diventare madre mi ha fatto imparare tantissimo e soprattutto mi ha permesso di maturare molto come pedagogista. Sara è una bambina di 2 anni molto allegra e intelligente, sin dal inizio ho cercato di assecondare al massimo la sua crescita e i suoi bisogni. Essere con lei a tempo pieno mi ha permesso di seguirla al meglio e soprattutto di conoscerla sempre di più. Da quando Sara era molto piccola cercavamo di interagire con lei come se fosse capace di tutto, non l’abbiamo mai sottovalutata, anche perché crediamo in lei, questo ci ha permesso di seguirla e aiutarla in ogni fase importante della sua crescita. I suoi primi giochi erano fisici, stavo insieme a lei e sin dal primo mese la mettevo almeno 5 minuti al giorno a pancia in giù sul materasso in modo da farla cambiare prospettiva e da allenare e rinforzare i muscoli del collo, la portavo fuori a passeggiare raccontandole ciò che vedevo, le mettevo della musica e osservavo le sue reazioni, le cantavo, e soprattutto cercavo di creare delle attività e dei giochi adatti a lei.

I primi giochi erano molto semplice, mio marito fece un bastone da attaccare sopra la culla in modo da appendere dei giochini per formare delle giostrine. Il suo primo giocattolo fu una giraffa in stoffa che quando veniva dopo essere tirata verso il basso e rilasciata, vibrava. Io gliela mettevo sul pancino, sulle manine e sui piedini per farle sentire la vibrazione. Poi arrivò un altro giocattolo: un elefante sensoriale in stoffa, aveva anelli da mordere di diversa consistenza, anelli da toccare, uno specchietto, e un orecchio che suonava come quando uno stritola un foglio. A 6 mesi me la trovai in piede nella sua culla, tenendosi dalla sponda e sorridendo. A 8 mesi siccome si trascinava col culetto per terra (non le piaceva gattonare) suo nonno le regalò una macchinina primi passi che la aiutava a camminare mentre la spingeva e che poteva anche usarla da seduta spingendosi con le gambe; ma solo a 10 mesi riuscì a spingere la macchinina e camminare con essa come supporto, da lì iniziò sempre a migliorare la camminata senza supporto e all’anno camminava tranquillamente senza nessun aiuto.

Dal compimento del primo anno e visto che a lei piaceva prendere le mie penne e matite per scarabocchiare, provai a proporli dei laboratori con colori a dita, dopo con matite colorate e un po’ prima dei 2 anni utilizzando pennerelli e acquarelli o tempere. Si divertiva sempre tanto ma aveva un’altra passione: i libri. Voleva sempre un libro in mano e quando glielo si dava non lo metteva in bocca come la maggior parte dei bambini della sua età ma lo osservava, guardava i disegni, le forme, i colori, provavo a leggerle ma non era pronta, voleva solo osservare i libri, così iniziai a trovare libricini adatti a lei, iniziamo ad andare nella biblioteca comunale e a vedere i libri insieme. Una mattina siamo andati alla biblioteca perché si riunivano bambini di diverse età, nella zona bambini, a leggere insieme alle loro mamme e papà, Sara era la più piccola ma nonostante quello non rovinava i libri come pensava il bibliotecario, che però non ha potuto trattenersi dal commentare con altri genitori che era ancora troppo piccola (commento per il quale non tornai a quelli incontri e per cui ho preferito portarla quando non c’era nessuno) Man mano che cresceva era sempre più interessata al linguaggio verbale, dopo dominare il camminare ha deciso di imparare a parlare, voleva farsi leggere piccole letture, osservava le nostre bocche mentre parlavamo e cercava di imitarci. Poco prima del suo secondo compleanno era in grado di dire frasi di 3-4 parole, una volta compiuti i 2 anni iniziò a fare discori lunghi e ora non la ferma nessuno, parla con coerenza e con termini corretti.

Ora vi racconto una scena comica in un supermercato. Lei voleva un succo alla pera, perciò gliel’ho presso e dato in mano, per passare e andare verso la cassa doveva chiedere permesso a una signora che bloccava la corsia mentre controllava i succhi vicino a noi, così mentre ero ancora distratta guardando i succhi sento Sara dire: ”Signora, scusi, devo passare”. La signora l’ha guardata stupita e ha detto: ”ma certo, passa.” e Sara risposse: ”grazie”.

Questo articolo non vuole essere un vantarmi di mia figlia ma uno per incoraggiarvi a seguire i tempi dei vostri figli stimolandoli nel modo giusto. Questa è l’introduzione alla nuova sezione, giochi educativi, nella quale vi proporrò dei giochini e dei giocattoli facili da fare a casa con materiali riciclabili o low cost. Giochi che possono stimolare i vostri figli ed aiutarli con l’apprendimento. È facile far che il bambino ripeta i numeri dal 1-10 come un papagallo, ma diventa più facile per loro riconoscere i numeri se li usano, li toccano, li contano, infine se li vivono.

Confucio diceva:

”Se ascolto dimentico, se vedo ricordo, se faccio capisco”

Ed è proprio questo di cui i vostri figli hanno bisogno, di FARE. Per imparare bisogna fare, mettere in pratica e usare tutti i nostri sensi. Giustamente per questo molti bambini in età scolastica perdono la voglia di andare a scuola, perché purtroppo nella scuola tradizionale si usa solo l’ascolto e ben poco la pratica, si permette poco al bambino di esperimentare. Un bambino non può imparare i colori se non li osserva, li tocca e crea con loro.

Credete sempre nelle capacità meravigliose e innate dei vostri figli, perché se voi credete in loro, loro crederanno in sé stessi e saranno capaci di TUTTO.

2016-09-09T12:06:16+00:00 Famiglia, Giochi Educativi, Pedagogia|0 Commenti

About the Author:

Amanda
Laureata in scienze umanistiche con specializzazione in musica e lingue straniere. Antropologa e fotografo amatoriale. Pedagogista con vasta esperienza nel campo dell'insegnamento della musica e delle lingue. Interessata nella ricerca personale per evolversi come essere umano. Di mente creativa e forte iniziativa. Amante della vita, il continuo imparare che essa fornisce e la meditazione.

Scrivi un commento